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Gruppo Amici |
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| la storia... | ||
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Con documento rilasciato dal Comune di Costa Serina in data 5 agosto 1983, si concede l’autorizzazione di organizzare due serate folkloristiche nei giorni 6 e 7 agosto ‘83, ai Sigg. Rota Marino, Minelli Raffaello, Adobati Felice, Cortinovis Luciano, come Gruppo "Amici di Costa Serina". Queste persone risultano così i fondatori e promotori del gruppo. In realtà, il gruppo era sorto col nome Gruppo Sportivo Amici di Costa Serina, per raccogliere fondi in aiuto ad una squadra di calcio, formatasi l’anno prima (1982) e iscritta al CSI, con lo stesso nome. La squadra però dopo soli quattro anni si sciolse. Il Gruppo invece continuò con altre finalità.
Per i primi quattro anni queste giornate di festa furono chiamate La Grande Festa, poi col passare degli anni cambio’ impostazione. Per diversi anni viene chiamata: Tutti a... Costa Serina. Attualmente è chiamata Costa Serina 2000 in festa. Pure il gruppo ha avuto sostanziali cambiamenti. Ora si chiama Gruppo Amici Costa Serina e si contano una sessantina di collaboratori che dispongono di una completa attrezzatura: un servizio-cucina, un servizio-bar, e un’impalcatura per intrattenimenti. Un ampio spazio per accogliere la gente viene messo a disposizione dal Comune per la durata della sagra.
Il Gruppo Amici Costa Serina è una libera aggregazione, che si impegna senza scopo di lucro e senza particolari formalità organizzative; non ha uno statuto scritto. Promuove iniziative con valore sociale, ricreativo, assistenziale, culturale... Gli aderenti al Gruppo compongono l’assemblea generale, la quale indica la composizione del consiglio di Gruppo e all’interno di esso viene eletto il presidente. Le decisioni inerenti alle attività del Gruppo vengono approvate dall’assemblea con la maggioranza dei presenti. Il presidente, con il consiglio, promuove la loro attuazione, avvalendosi della collaborazione di tutti i membri del Gruppo. Pur non avendo finalità di lucro, il Gruppo gestisce eventuali utili provenienti dalle sue attività, nel modo seguente: una percentuale sull’utile viene versata annualmente alla parrocchia; la determinazione dell’ammontare di tale percentuale viene fatta di volta in volta dall’assemblea nella misura che può variare dal 40 al 60%. Il resto viene trattenuto per i bisogni organizzativi del Gruppo, o per finalità benefiche approvate dall’assemblea. In caso di bisogni straordinari della Parrocchia, il Gruppo può intervenire con un ulteriore aiuto, a seconda delle proprie disponibilità. Nel 1995 è stato creato il logo del Gruppo, disegnato dal prof. Pizzamiglio Giuseppe, detto "nonno Nino". Il presidente, da quando è sorto il Gruppo, è sempre stato Marino Rota. Dal 1996, la sede del Gruppo è presso la "ex casa del curato", in Via S. Lorenzo. ORIENTAMENTI Riportiamo alcune dichiarazioni del presidente, circa gli orientamenti del Gruppo. "Il nostro impegno maggiore di gruppo è la collaborazione collettiva, con amicizia, per la solidarietà e l’accoglienza. Riteniamo che fare volontariato oggi sia una necessità. Anche come credenti pensiamo di dover condividere i doni ricevuti. Oggi le famiglie tendono a chiudersi sempre di più nelle loro case belle e comode. E’ difficile uscire e dare una mano a chi ha bisogno, o soltanto fare qualcosa per la comunità o l'ambiente. Ma è solo venendo a contatto con la società che si può constatare quanto bisogno di altruismo c'è nel mondo. Ed è toccando con mano i problemi degli altri che possiamo capire quanto siamo fortunati e vedere quante persone buone ci sono nel mondo che fanno tanto bene". Il presidente continua: "La situazione complessiva del nostro Paese è grave e fortemente degenerata per l'intrecciarsi di molteplici crisi: economica, istituzionale, politica, morale, sociale. In questo contesto ogni cittadino è chiamato ad un impegno particolare per ridare speranza e futuro ad ogni persona e a tutta la collettività; questo diventa particolarmente vero per chi fa del servizio gratuito, dell'azione volontaria rivolta ai più deboli non un'opzione marginale, del tempo libero, ma una scelta di vita, di presenza attiva nella società orientata alla solidarietà e alla giustizia. Oggi più di sempre l'azione del volontariato ha una valenza politica da approfondire e orientare correttamente per valorizzare il suo ruolo e apporto specifico, evitando di sovrapporsi o di sostituirsi ad altri soggetti politici".
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